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sabato, 21 ottobre 2017 06:36:25
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Mozia: le aree industriali

Mozia
19/01/2013
18049
Marsala Turismo
Mozia, produzione in ceramica (Museo Whitaker)La zona sita in prossimità della Porta Nord sono stati rinvenuti i resti di alcuni impianti industriali risalenti al VI secolo a.C.. I più significativi erano destinati alla produzione di ceramica. Gli scavi hanno portato alla luce un vero e proprio ceramificio, un edificio addossato alle mura organizzato per le varie fasi di produzione della ceramica. Nell’ampio slargo, in mezzo a cumuli di detriti sono state rinvenute armi da guerra, punte di lance e frecce che richiamano al violento attacco che Mozia subì ad opera del tiranno Dionisio.

Un altro complesso industriale è situato, appena accanto, a nord del Santuario di Cappiddazzu, la così detta “Zona K” in cui è stato ritrovato il Giovane di Mozia.

Più a est, nei pressi della necropoli antica, è stata individuata una seconda area industriale per la concia e colorazione di pelli e tessuti che operò dal VII sec. a.C. fino alla distruzione della città. Si tratta di una superficie quasi quadrata delle dimensioni di 23,5 metri per 21,5 ove, in vari punti, sono stati trovati in notevole quantità resti di molluschi, in particolare murices, che fornivano la materia prima per la tintura di color porpora, una vera specialità dei fenici visto che da ogni esemplare di mollusco si poteva ricavare solo una goccia di porpora. Il pregio di tali tessuti è citato anche nell’Iliade, ove è detto che solo le principesse potevano indossare veli color porpora.

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